martedì 15 dicembre 2015

libro di NOVEMBRE - Il gigante sepolto - Kazuo Ishiguro

Ciao blogger, ben ritrovati.
L'emozione che ha dominato questa lettura è stata sicuramente la curiosità, mista ad una certa ansia per i protagonisti. 
Non è troppo esplicito il ns Ishiguro, gli eventi li fa narrare ai protagonisti e a quanto pare della linearità ne ha solo sentito parlare.  Spesso l'azione nasce in un luogo, dove il personaggio inizia a chiedersi come c'è finito, li si aprono parentesi (o flashback se preferite) che durano interi capitoli, tanto che ad un certo punto ci si chiede, ma questo/a non era lì. Poi ancora qualche pagina e tutto viene dipanato. Che fatica, serve attenzione qui, non è opera per distratti. 
Un pregio è il ritmo incalzante, non spiegando nulla direttamente si viene catturati, se si è curiosi, altrimenti persi se pigri. Non accadendo apparentemente mai nulla, si continua a leggere nell'attesa di qualcosa, che tranquilli, alla fine si svela. La curiosità non resterà delusa ma premiata. 
Per i pigri... beh, dubito leggano questi post. 

Un pensiero non può non andare alla ns realtà (post scritto il 15 novembre 2015 - cosa è accaduto il 13 è storia)  e vederci una coincidenza con il grande quesito posto da questo romanzo.   

Il gigante qui sepolto è la memoria storica, rappresentata da un drago femmina, il suo respiro crea una nebbia che ricopre perenne la contrada, cancellando la memoria degli abitanti della zona. 
Sassoni e britanni nulla ricordano delle guerre passate e dei lutti che si sono procurati a vicenda, vivono così in pace tra loro,
E' questo il prezzo da pagare per la pace, è questo l'unico modo per vivere fra fratelli diversi? 
Rinunciare alla memoria, ma così facendo, rinunciando anche a noi stessi, perché, fra le altre cose, siamo anche i ns ricordi.  
Voglio pensare che l'oblio suggerito sia in realtà una scelta dell'umanità ormai matura. 
Che ricorda, ma sceglie di dimenticare, o meglio, di mettere sul giusto piano quel passato e non farlo diventare padrone delle proprie azioni. 
Arriva un giorno in cui si deve avere il coraggio di dire basta, che la vendetta è un viale senza fine e triste da percorrere. Non ci onora come uomini e ci regredisce al rango di bestie.  
Si deve scegliere la pace proprio perché si ricordano gli orrori passati e non li si vogliono più provare e neanche provocare. 
La risposta alla domanda "perché dio ci ha creati" non può essere uccidere. 

Chiudo ringraziando Kazuo per la sua opera, mi ha fatto piacere conoscerla. 

voto 7
 un lettore.





venerdì 6 novembre 2015

libro di OTTOBRE - Finzioni - Jorge Luis Borges

Buonasera blogger, questo mese il club ha pervertito il suo spirito prettamente ludico dedicandosi ad un Maestro. 
Con estrema delicatezza sfioro i tasti, timoroso della forma che potrebbe prendere il nero sul bianco, definendo in maniera indelebile i contorni della mia inadeguatezza.
Bando ai timori, raccogliamo il coraggio e spendiamo qualche parola su quella che è stata definita da vari critici come la migliore opera di Borges. 

Sarò quanto mai breve...

Parto dai lati negativi (stasera si è sellato ronzinante a quanto pare): in alcuni racconti è piuttosto noioso. 
Si percepisce di star leggendo qualcosa di geniale, ma... senza una dovuta spiegazione o un tutorial, ci si perde, si fatica a cogliere i vari eruditi riferimenti.
I racconti più originali mancano d'attrattiva e coinvolgimento per un lettore medio (basso). 
Qualcuno cresciuto in una periferia di una cittadina periferica ad una metropoli li potrebbe definire "seghe mentali". 
Altri, si limiterebbero ad un: geniali ed originali invenzioni di una mente completamente posseduta dall'immaginifico.

Passiamo ai lati positivi... come cazzo scrive. 
Poesia ad ogni angolo, metafore in ogni dove, pennellate che colorano un mondo grigio. 
Personalmente farò mie, anzi, già messo via un paio di definizioni che mi hanno lasciato ammaliato. 
Ovviamente, citerò sempre l'origine, la verità va rispettata. 

Ho letto che in argentina Borges è considerato un assassino di scrittori, nel senso, che ha posto l'asticella così in alto che molti desistono. 
Bene, c'è sempre bisogno di lettori. 

un lettore. 



come dite? il voto. 
beh...  
internet ha regalato a tutti (o quasi) una libertà enorme. 
Una forma di riguardo verso questo privilegio è rispettarne i confini. Uno di questi è la decenza. 
Dare un pubblico voto a Borges offenderebbe entrambi. 

giovedì 1 ottobre 2015

libro di LUGLIO - La ragazza del treno - Paula Hawkins

Se siete quelli che... leggendo questo libro emozioni non provate, tranquilli tutto bene...
Non avete cuore o sensibilità che dir si voglia.
Sciabolate tronfi tappi di champagne, il mondo è vostro.
Per gli altri, ecco cosa gli attende.
Ma prima, una piccola appendice personale...
"un giro del pianeta intorno alla stella più prossima" fa,  lessi casualmente racconto di donna dedita (oltremodo) all'alcol.
Ora, rimessi calzoni da minore, o come scrisse poeta coevo... "un altra estate qui.. " , riecco donna che danza con la "smemoria".
Non nascondo al web il mio stupore,  convinto com'ero che tale tara fosse prettamente maschile.
È pur vero che le donne sempre misteriose mi sono, e come si sa, l'ignoto può essere affascinante per gli avventurosi o terrificante per gli altri. Tralasciando la mia iscrizione a qualsivoglia categoria, confesso che intimamente sempre considerai il sesso debole come fortissimo, di conseguenza immune a tale caduta.
Un altro errore.
L'ennesimo, ormai impossibile contarli, manco fossero le visualizzazioni di "Gam Gam style" (x quelli che -arrivo ora da marte, non so di cosa parli- you tube ha dovuto aggiornare il suo contatore).
Usciamo da questa parentesi personale,  che pur trattandosi di blog non ha giustificazione alcuna, se non sostenere maldestramente... "che in fondo, in ogni opera c'è una quid di personale dell'autore, come -mollliche sparse sul cammino-".
Non avessi letto libro di Severgnini  dove mette in guardia dall'uso smodato delle ".
Mah ... senza speranza.
Torniamo al libro del mese.
Fornitevi di evidenziatore voi senza ibook,  ci sono chicche che dovrebbero restare nella memoria.
Si Vabbè... ma il racconto?
Ah già...
Avete presente il topos "un giallo dove... quando scopri l'assassino dici: che sciocco, era evidente, perché non ci ho pensato?"

Ecco..  questo è il racconto.
Sì, ma come l'ha raccontato!!!

Un lettore.
Voto 8,5.

mercoledì 1 luglio 2015

libro di GIUGNO - Bellezza e tristezza - Kawabata Yasunari

Tristezza sicuramente. E' il sentimento che permea per la maggior parte il racconto, batte sul filo di lana l'ossessione.

Si diverte l'autore a lanciare con noncurante indifferenza delle bombe emotive ingannandoti con quelle che sembrano superficiali e insignificanti descrizioni alla fine delle quali trovi inaspettatamente una devastante realtà.

Impressionante la capacità di trasmettere con chiarezza le emozioni dei personaggi.
Impressionante la follia di questi, anche se una vince per distacco.
Impressionante lo stoicismo nel portare nel cuore un dolore per tutta la vita di un paio di questi.

Si può legare tutta una vita ad un trauma?
Conservarlo nel cuore in attesa di un qualcosa che non potrà mai accadere?
Fantasma fra i vivi.

C'è chi lo fa, prigioniero consapevole, carceriere di se stesso, autore dei proprio nodi.

Sarà questa la bellezza? Un sentimento puro che non si rassegna ad estinguersi.

Da umani dovremmo apprezzare l'istinto di sopravvivenza è una delle nostre forze più grandi.
Da umani non riusciamo ad accettare questa rinuncia alla ricerca della felicità, uno dei nostri istinti più forti.
Da umani comprendiamo la fragilità, è ciò che ci rende umani.



voto 7,5

un lettore





giovedì 4 giugno 2015

libro di MAGGIO - In fuga - Alice Munro

Ben ritrovati cari internauti, per il mese di maggio libro premio nobel letteratura 2013.

Voto 5.
Un lettore

...

...

...

...

...

...


...

Tutto qui?
Certo.
Non hai altro da dire.
No!
Ma come... ti pare il modo? un post di nemmeno due righe.
Allora? esiste un minimo?
Certo.
... e chi lo stabilisce?
La decenza, ecco chi.
Non ho nulla d'aggiungere, dovrei descrivere la noia mortale che mi ha accompagnato per ogni singola pagina?
Raccontare di come le ultime pagine mi siano parse come gli ultimi metri di una maratona corsa fin dall'inizio da ultimo?
Anche e non solo, qualsiasi altra cosa il libro ti abbia trasmesso, questo sarebbe il senso di un blog.
Ma qui non lo fai e secondo me la tua è solo invidia.
Cosaaaa?
Certo, ha vinto il nobel e tu non l'hai capito. Ti rode scoprire d'essere un ignorante.
Hey ciccio, piano con le parole, a parte il fatto che tutti siamo ignoranti di qualcosa, lo scibile umano è immenso, non si può conoscere tutto.
Si vabbè, bella la scusa, la verità è che se hai la pretesa d'avere un blog sulla lettura, dovresti avere almeno delle basi. Le tue quali sarebbero, a parte l'enorme presunzione di scrivere senza titoli.
Innanzi tutto un titolo l'ho, sono un lettore. Servo, sono necessario.
Senza me, senza noi lettori, non esisterebbero gli scrittori.
Siamo simbiotici.
Sarà, però i lettori leggono, mica scrivono.
Si cerca d'imitare chi s'ammira.
Dando voti?
E' un gioco. Lo si è sempre fatto, prima nei salotti, ora in una agorà chiamata web.
Già che giochi parla del libro.
Già fatto, noioso. Una serie di racconti che fai fatica a seguire ed ancor meno ad appassionartici.
Permeati da tristezza e solitudine.
Bene, alla fine qualcosa hai scritto.
Già.

un lettore

hey, come sarebbe, firmi solo tu?
Da quando la coscienza parlante non interpellata si firma?
Da quando ha coscienza di se.
Smettila!
Sei senza me!
?
Intendevo senza coscienza.
Si vabbè...



Amici, il prossimo mese si spera in meglio, anche se...  il libro l'ho proposto io.
O meglio, ne ho proposti 3, tra cui il club ha votato.

Queste le nomination:
Bellezza & tristezza - Yasunari Kawabata
L'imperatrice - Jung Chang
Fuga dal campo 15 - Blain Harden









lunedì 11 maggio 2015

libro di APRILE - Vergine giurata - Elvira Dones

Brutta razza, la razza umana.
Questo vien da pensare alla fine del primo capitolo.

Siamo stati solo noi, il modello vincente dei agricoltori-allevatori o anche i ns fratelli cacciatori-raccoglitori, hanno creato una serie di: leggi, regole, convenzioni, obblighi, per mantenere un ordine sociale e con esso pace e prosperità per tutti (?!?).

Anche se l'assurdo parrebbe più figlio di una cleptocrazia, pensato e scritto per convincere i criptoschiavi a restare inconsapevolmente e felicemente tali.
A questo esercizio d'ingiustizia, pure società apparentemente orizzontali non si sottraggono, in questo Caino e Abele vanno a braccetto da bravi fratelli.
Per tener buoni gli sfruttati, dagli qualcuno da sfruttare, chi meglio delle donne?

Già...  ma loro? Non è necessario, la ragione della forza vince sempre sulla forza della ragione (nel presente - i riconoscimenti postumi interessano il giusto).

Ed ecco servita l'iniquità, per i secoli dei secoli.

A noi, illuminati cittadini occidentali, metropolitani e moderni, tali convenzioni appaiono barbariche usanze, nulla a che vedere con lo scioglimento del sangue di un santo per vaticinare il futuro, ad esempio.

Faccio un piccolo passo indietro, siamo nelle prime pagine, qui l'incomprensione la fa da padrona, quello che si scopre essere il protagonista, parla di se al femminile, mentre le persone intorno a lui vi si relazionano come se fosse un uomo.
Leggo e rileggo per cercare dove sbaglio, mi convinco d'essere l'anello mancante... mi cercavate?

Fortunatamente, l'autrice spiega l'arcano entro il primo capitolo e tutto appare chiaro.
Lo sgomento resta, solo si tramuta in altro.

Come dite? se tutto è spiegato nel primo capitolo, cosa ci sta a fare il resto del libro?

Beh... quello è surf sulle onde delle emozioni.
Le vs lacrime gli schizzi del "tube" che si frange.

Accettate un consiglio, cavalcate l'onda.

Voto: 9

Un lettore

martedì 7 aprile 2015

libro di MARZO - La regola dell'equilibrio - Gianrico Carofiglio

Salutazioni cari blogger, per il mese di marzo il club si tinge di giallo.
Mica a caso, a marzo inizia la primavera, si rivede il sole (giallo), giornata internazionale della donna con annesse mimose (gialle).
Qui è tutto studiato  ;-)

Cosa mi è piaciuto di questo libro...
l'ambientazione nelle aule di giustizia italiane.
Grazie ad innumerevoli film sappiamo tantissimo di come funziona la macchina della giustizia in USA, un po' meno di quel che succede in italia, se non che tutto dura tanto.

Il monologo interiore del protagonista, c'è qualche perla di filosofia spicciola.

La leggerezza con la quale scorre il racconto, tipico libro da spiaggia, lo si finisce in una giornata sotto l'ombrellone, fra una birra e un tuffo.

Cosa non mi è piaciuto...
il finale. (detto cotica, il finale è tutto)

Uno dei personaggi, sembrava un personaggio da romanzo. ah già, questo è un romanzo.
Ma ritrovarmi una Lisbeth Salander a Bari vecchia mi suona strano.
Finché le fa hollywood ste cose, possono sembrare vere, ma qui...


Cosa si percepisce...
la miseria e la tristezza delle persone.
Siamo un miracolo incomprensibile, abbiamo un dono e un occasione unica e cosa facciamo?
Ci trasciniamo in un quotidiano fatto di mediocrità, senza poesia, senza amore, senza riconoscenza per il miracolo che siamo.
Pensare a quanti/e fanno il proprio lavoro senza passione, senza metterci una goccia del genio che hanno, perché tutti l'abbiamo - niente scuse - aspettando cosa?
La pensione e di morire?
La sensazione che si prova osservando tale umanità è quella di un tappo tolto dal cuore, con la gioia in forma liquida, che cola via lasciandoci intristiti.



Voto: 6




mercoledì 4 marzo 2015

libro di FEBBRAIO - Paura di volare - Erica Jong

Cari amici del club, come primo libro dell'anno il club ha optato per il genere erotico.
Almeno così venne classificato quando uscì, nell'ormai (quasi) lontano 1973, questo romanzo. 
A leggerlo oggi si fa fatica a considerarlo tale, se si volesse lasciargli l'etichetta che si guadagnò all'esordio, allora avrebbe più l'aspetto di un "come eravamo".
Se lo si leggesse senza conoscerne il passato e la fama (parecchia - praticamente un classico) che si porta dietro, ci troviamo immersi nei pensieri della protagonista. 

Quali? 

Ricerca della felicità. 
Ricerca dell'amore. 
Ricerca del se. 

Dubbi che più o meno attanagliano tutti gli esseri umani, qualcuno ogni tanto sente il desiderio di scriverne, sempre il magico potere taumaturgico della parola. 

Per fortuna si direbbe. 

Sapere che i ns dubbi esistenziali più interiori non sono una esclusività prodotta da una mente che con eccessiva severità tendiamo a classificare come inadatta o immatura assolvendola finalmente da una precoce quanto errata autodiagnosi ci conforta non poco. 


Voto:  6,5 

Un lettore 

venerdì 30 gennaio 2015

MANGIALIBRO - CLASSIFICA 2014

Gentili internauti, come promesso, ecco la classifica del 2014 del club...

POS.TITOLO AUTOREVOTOMESE
1L'AMORE GRAFFIA IL MONDOUGO RICCARELLI8,92MARZO
2AVVENTURE DELLA RAGAZZA CATTIVAMARIO VARGAS LLOSA7,71NOVEMBRE
3SPLENDOREMARGARET MAZZANTINI7,69APRILE
4LE RAGAZZE DEL CASTELLO DI SABBIACHRIS BOHJALIAN7,64DICEMBRE
5L'IMPREVEDIBILE VIAGGIO DI HAROLD FRYRACHEL JOYCE7,25FEBBRAIO
6RODERICK DUDDLEMICHELE MARI6,93GIUGNO
7IL LUNGO SGUARDOELIZABETH JANE HOWARD6,83OTTOBRE
8OPENANDRE AGASSI6,25GENNAIO
9VOLEVO SOLO AVERTI ACCANTORONALD H. BALSON6,07MAGGIO
10L'AMORE FATALEIAN MC EWAN5,93SETTEMBRE

Questa la classifica dei più venduti in Italia nel 2014 (tratta dal Fatto Quotidiano): 

POS.TITOLOAUTORE
1 Storia di una ladra di libri Marcus Zusak
2La piramide di fango Andrea Camilleri
3Colpa delle stelle John Green
4I giorni dell’eternità Ken Follett
5Inferno Dan Brown
6Adulterio Paulo Coelho
7La moglie magica Sveva Casati Modignani
8Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza Luis Sepulveda
9Morte in mare aperto e altre indagini del giovane MontalbanoAndrea Camilleri
10Una mutevole verità Gianrico Carofiglio


neanche una scopa (?!?)
Considerazioni? 

mah... capita 

ciao 
un lettore 



giovedì 29 gennaio 2015

libro di DICEMBRE - Le ragazze del castello di sabbia - Chris Bohjalian

Per natale il club ha pensato bene di scegliere un libro che trattasse come tema il genocidio degli Armeni (Turchia - 1915).
Probabilmente anche gli Addams avrebbero inarcato un sopracciglio per tale scelta.

Il libro, che non è un saggio ma un romanzo, si svolge su due piani temporali diversi.
Il presente narra come un autrice abbia deciso di scrivere un romanzo sull'olocausto Armeno.
Il passato è il romanzo dell'autrice.

Si è grati all'autore per tale scelta, i flashback nel presente (?) concedono un attimo di tregua dal racconto delle umane vicende di chi ha subito, vittima inerme, l'orrore della stupida crudeltà umana.

Se il romanzo ci ricorda quanto in basso possa cadere l'uomo, non si possono non notare persone che  conservano la propria umanità, gentilezza, tenerezza, speranza.

Un peso sul petto che stringe il cuore ci piega su noi stessi ostacolando un respiro che a stento raggiunge i polmoni, l'aria sembra non voler restare in questo ambiente e scappa come un vomito senza scorie. Ogni ansito è percepito come fatica, il tempo di pensare BASTA e anche le lacrime fuggono da noi.
In una parola: tristezza.
Questo è quanto si prova andando avanti, questo il sentimento di cui è permeato il libro e in qualche modo si trasferisce in noi.
Da non confondere con l'infelicità, sentita invece questa, come un buco in luogo di cuore e polmoni, visualizzato come un nero profondo, precipitandoci null'altro si percepisce se non oscurità, nell'infinito sotto, intorno e sopra di noi. Nessuna luce, nessun colore, nessuna speranza.
Questo è quanto probabilmente hanno provato le vittime, come esempio per tutte, Karine, un personaggio per il quale l'autore ha scelto un destino beffardo e crudele. Uno di quei destini da far sospettare un lato sadico del proprio dio.
D'improvviso sollevati, da un fondo percepito come unico luogo, ci si ritrova a volare sulle ali della speranza. Ali che non hai creato, ali che non sapevi di poter avere, ali di cui ignoravi l'esistenza, ali per cui ringrazi un dio, perché solo un dio può tale cambiamento.
"Ali di cera che si sciolgono al sole"...
La gravità fa se stessa, l'incontro con la realtà ti spezza e ti lacera l'anima ancora una volta, l'ultima?
"Quante delusioni può sopportare un essere umano "? Questa domanda si pone un altro personaggio femminile del romanzo.
Questa domanda in fondo un po' ereditiamo.


Voto: 8

mercoledì 21 gennaio 2015

CLASSIFICHE 2014

Ciao amici del club, mese di gennaio, quello di bilanci e classifiche.
Il club (o meglio io) non si tira indietro da questa faceta consuetudine, cominciamo con la mia classifica personale. 

TITOLO AUTOREVOTOMESE
L'IMPREVEDIBILE VIAGGIO DI HAROLD FRYRACHEL JOYCE8,5FEBBRAIO
OPENANDRE AGASSI8,5GENNAIO
AVVENTURE DELLA RAGAZZA CATTIVAMARIO VARGAS LLOSA8NOVEMBRE
LE RAGAZZE DEL CASTELLO DI SABBIACHRIS BOHJALIAN8DICEMBRE
RODERICK DUDDLEMICHELE MARI8GIUGNO
L'AMORE GRAFFIA IL MONDOUGO RICCARELLI8MARZO
SPLENDOREMARGARET MAZZANTINI7,5APRILE
L'AMORE FATALEIAN MC EWAN6,5SETTEMBRE
IL LUNGO SGUARDOELIZABETH JANE HOWARD6OTTOBRE
VOLEVO SOLO AVERTI ACCANTORONALD H. BALSON5MAGGIO 

Commenti... 
- a parità di voto, ho posto prima quello che preferivo
- con il senno di poi, non avrei dato un voto cosi alto alla biografia diAgassi. 
  l'entusiasmo porta a sbagliare, ero solo al terzo mese nel club. Il libro precedente mi aveva deluso, 
  ero giovane (più di ora), il traffico, il tight in lavanderia, le cavallette... 
- non ho il minimo ricordo del libro in ultima posizione, questo mi conforta, direi che conferma il   
  voto a più di sei mesi di distanza
- dei quattro libri con voto 8, penso sarà opinione comune e diffusa che il più bello sia quello di 
   Bohjalian, pongo prima l'altro per gusto personale, questa è la mia classifica
- a mesi di distanza, devo dire che il penultimo posto è assolutamente immeritato, per assurdo, fra 
   tutti, è il libro di cui ho più parlato e maggiormente consigliato
- confermo il primo posto. il libro che mi ha emozionato maggiormente

L'appuntamento con la classifica del club è per fine mese. (siamo in attesa dei voti dell'ultimo).

Stay tuned  

 ;-)