Buon mese delle rose cari blogger...
...a differenza di tutti i precedenti post, questo l'ho voluto scrivere non: "appena girata l'ultima pagina", ma qualche giorno dopo, per lasciare sedimentare il racconto e vedere cosa ne restava.
Dicono che il distacco permetta di percepire con maggior chiarezza. Sarà per questo che le mogli (o i mariti) vengono a saperlo sempre per ultimi.
L'immagine che ne ho ricavato da utilizzare come analogia è quella del cibo spazzatura.
Lo mangi, ti piace, quasi ti conforta, ti sembra buono, ma poi... quando mangi del vero cibo, ti rendi conto di quanto era scadente.
Un artificio... ben fatto, ben presentato, ma pur sempre una parodia.
La differenza fra una produzione industriale ed una artigianale.
La differenza fra i quattro salti in padella ed il cibo della nonna.
La differenza fra il precotto da scongelare nel micronde e ... vabbé dovreste aver capito (altrimenti non sareste lettori di questo blog) ... ma voglio dirlo lo stesso... "un porceddu sardo cotto per ore sottoterra".
In effetti il libro dura quanto un panino da dedonaldo, in due giorni lo finisci.
Non il panino, il libro. Il mac in due morsi.
dai... due parole sul racconto...
protagonista borderline, sembra Lisbet ma non lo è, l'afferma lei stessa. Tentativo di prendersi in giro e sviare critiche da parte dell'autrice? Può darsi ma anche no. Io opto per il sì. Il primo pensiero che ho avuto è stato; ruffiana.
Non le frega di nulla, ma si interessa a tutto.
Incontra varia umanità, buoni e cattivi, bianchi o neri, il grigio in questo mondo non esiste.
E basta, non vi voglio rovinare la sorpresa, o peggio il finale.
Concludo con un saluto e ringraziamento ad Alice Basso (che non leggerà mai), che ha comunque scritto un libro letto da migliaia di persone, e di questo bisogna comunque renderle merito.
Questo blog viene letto mediamente da 7 persone, detti (da me) i magnifici 7 .
voto: 5,5
un lettore
p.s.: se volete un consiglio per un libro, questo mese sto anche leggendo "trilogia della città di K."
beh... che ve lo dico a fare ;-)
martedì 31 maggio 2016
martedì 3 maggio 2016
Libro di APRILE - Anna - Niccolò Ammaniti
cari blogger questo mese un cioccolatino. La lettura di questo libro dura più o meno tanto quanto consumarne uno.
Questo per rendere l'idea di quanto poco ci si metta ad arrivare alla fine, la storia è così incuriosente (chissà se passa alla crusca) da rendere impossibile chiudere il libro.
Ambientato in sicilia, ma potrebbe essere ovunque, tanto la sicilia così come la conosciamo non esiste più, così come il resto del mondo. Siamo in un distopico futuro, senza adulti, con soli bambini e fanciulli che mai lo diverranno.
Come idea un po' ricorda il signore delle mosche . Dico ciò non avendolo letto e conoscendone solo la trama.
E' tutto breve in questo libro, come il tempo a disposizione della superstite umanità lì rappresentata, come il tempo per leggerlo (ancora?), come questo post.
Questo mese più che un vago commento lascio un consiglio: da leggere.
voto: 7,5
un lettore
Iscriviti a:
Commenti (Atom)