domenica 28 dicembre 2014

libro di NATALE - Un amore nato così - Giuseppe Guin

Buone feste cari internauti, per natale i membri del club del libro si sono, a sorte, regalati un libro.
Ciò che ci difetta in originalità viene compensato dalla passione.

A me è toccato questo delicato racconto, ambientato nel 1953 sulle rive del lago di Como, in un piccolo paesino.

Più di un sorriso sorge spontaneo leggendo le gesta di questa varia umanità, non manca nessuno stereotipo, le beghine che s'interessano (anche troppo) alle altrui vicende, il prevosto con la perpetua, i carabinieri, il farmacista, l'oste, la strega, gli artigiani, il sindaco, la lògia (andrebbe scritta con un O con sopra 2 puntini, ma non ho idea di come fare per trovare quel carattere nella mia tastiera).

Il tutto comincia con un gesto che è di solidarietà, ma si sa, l'inferno è lastricato di buone intenzioni. Dalla sincera preoccupazione per l'assenza di un concittadino si passa all'interessarsi un po' troppo delle sue vicende, esercizio questo che occupa buona parte del paese, uomini e donne divisi nelle indagini. Loro devono sapere perché il Toni non dorme a casa il venerdì notte e perché la Clara, la moglie del Toni (per i pochi che non lo sanno), è anch'essa assente quella notte.

Da qui partiamo per arrivare, passando per un morto (la curiosità uccide il gatto), ad un amore che si realizza.

Tenerezza si prova leggendo di questo microcosmo, visti così da lontano certi umani e le loro vicende risultano simpatici, probabilmente dal vivo si soffocherebbe.

Un romanzo che inizia sul lago di Como, quando mai si era visto nella letteratura italiana, che bell'idea.
;-)

E' natale non si danno voti.

Un lettore

mercoledì 17 dicembre 2014

Sventura - Chuck Palahniuk

Gentili Tweeter,
 ... Tweeter?

Beh è cosi che comincia praticamente ogni capitolo del libro.
Personalmente preferisco: "Buongiorno internauti".
Anche se non l'ho mai utilizzato, ma l'ho dentro. Prometto che, magari, in un futuro non troppo lontano, potrei iniziare con tale incipit i miei post. eeeh!!! ;-)

Svelato questo primo indizio del libro, ecco il seguito.
Tutto il libro è scritto come se fosse un blog tenuto dalla protagonista.
Una tredicenne che muore (in un libro precedente, qui è già morta, cavoli devo leggere anche l'altro e sperare non sia una trilogia) e ritorna sulla terra sottoforma di fantasma, o ectoplasma come amavano chiamarli i meravigliosi ghostbuster degli ancora più meravigliosi anni '80.

Cosa ci racconta questa vergine (lei ci tiene a farcelo sapere d'esserlo) tredicenne?
Beh, una storia assurda, sembra scritta da Stefano Benni, ma con l'aggiunta di cinismo e splatter...ismo.
Come tutte le storie assurde t'incatena facendoti felice prigioniero e lasciandoti solo alla parola fine.

Argomenti trattati dal libro:
- le religioni e l'assurdità che rappresentano, agli occhi di un miscredente ovviamente, non vorrei
  apparir blasfemo e offendere nessuna sentinella in piedi o similare
- la facilità con la quale si è portati a credere a qualsiasi stronzata - questo vocabolo è una mia scelta personale - quando non si ha un vero (?) dio in cui credere e quindi si è facili preda di falsi profeti
- dal rapporto genitori figli
- del dramma di sopravvivere al proprio figlio
- del dolore che si prova nel non ricevere attenzioni e amore desiderati
- del sembrare quel che non si è perché non si possono raccontare le ragioni del proprio nascosto dolore
- delle apparenze che ci ingannano e tali inganni diventano segrete e inconfessabili convinzioni per anni
- dell'ironia come arma e corazza

Note positive: si ride
Note negative: non si piange
Note: il burinismo e la sua filosofia.
          gentile tweeter, se vuoi sapere i dogmi del burinismo, devi assolutamente leggere il libro, non
          siamo al livello dei pastafariani, perchè non è religione parodistica, ma un sorriso te lo ruba.
          &
          perle disseminate qui e lì, personalmente rubo e farò mia questa frase:
          " le religioni esistono perchè le persone preferiscono una risposta sbagliata all'assenza di
             risposta".
           ( se mai dovessi bruciare in eterno in un qualche inferno per tale scelta, spero lascino tenere
            un blog, da cui uno scrittore con particolari doti di sensitivo ricaverà un libro ricevendone un               accusa di plagio e...  )


Gentili tweeter, altro non vi svelo, chiudo raccomandandovi questa lettura e augurandovi buone feste.

voto: 8,5