domenica 30 novembre 2014

libro di NOVEMBRE - Avventure della ragazza cattiva - Mario Vargas Llosa

Se siete sognatori idealisti romantici, se in un libro cercate fughe e onirici non luoghi, questo è il libro che fa per voi.

Eh già, il contrario di quanto ci era capitato il mese precedente. Vuoi vedere che il Destino è bilancia?  

Il "nino bueno" è la voce narrante, la "nina mala" è la reale protagonista della storia. 

Cosa ci racconta il nino? Della sua cotta adolescenziale non corrisposta... e va beh, capita.
Della scoperta, in età adulta, trovandosi in un altra città, in un altra nazione, in un altro continente, che quella fiamma non si era mai spenta, il fuoco cova sotto le ceneri, come ben sanno i pompieri e i piromani, basta un alito di vento per ravvivarlo, ed il vento in questo caso altro non è che un incontro imprevisto con la nina. Fortunatamente... capita. 
Ma si sa', il vento non si imbriglia, ardente e solitario rimane il ns nino mentre un oceano torna a separare il suo cuore dal suo desiderio. 
Non avendone i mezzi e forse nemmeno la volontà di spegnere completamente tale incendio, il nino lo tramuta in fiamma pilota che illumina fiocamente il suo viaggio. 
Anzi il suo inconscio restar immobile e in attesa sulla sponda del fiume.
Il vento fa il suo giro e torna, purtroppo un anello ne adorna l'anulare sinistro. Purtroppo... capita. 
Il nino canta il suo amore, la nina lo ascolta. 
Incoraggiandolo? Ingannandolo? Illudendolo? 
Si diceva del vento, che passa e lascia sul posto quel che ha trovato, ma trasformato. 
Qui un amante ferito e un marito tradito e abbandonato. Alle volte... capita. 
Si dice che quel che non uccide fortifica (per me ferisce), fatto sta che il nino si muove e muovendosi chi potrà mai incontrare d'inatteso? Vuoi dire che capita? 
Cambiato il nino, cambiato il luogo, non cambia l'ammennicolo che adorna l'anulare. 
Il nino canta il suo amore, la nina lo ascolta. Film già visto? Capita!
Può durare? si vabbè, venghino siore e siori, altro giro altra corsa (quella della nina). 
Corri e corri, la nina si innamora (?), no lettore, non del ns nino, sii serio per favore. 
Si innamora di chi la farà soffrire. Capita... 
Il resto lo si trova nel libro. 

Il nino nasce e cresce in un ambiente borghese, ha avuto tutto da giovane, può permettersi il lusso di sognare due cuori e una capanna. 
E così fa, insegue il suo sogno. 

La nina nasce e cresce povera in una società ultraclassista, ha visto il seguito del
  "... e vissero felici e contenti" troppo da vicino. 
Ha vissuto come figlia nella capanna, da quella capanna è fuggita e in quella capanna non ci vuole tornare.
Consapevole che i soldi non danno la felicità, ma certa che questa è effimera, mentre il benessere comporta tranquillità e rispetto duraturi.
Non ha dubbi su cosa inseguire. 

Il nino e la nina corrono verso traguardi opposti, eppure continuano ad incontrarsi, perchè si cercano.

Perchè si cercano? 


un lettore. 

p.s.: voto 8 ;-) 








martedì 4 novembre 2014

libro di OTTOBRE - Il lungo sguardo - Elizabeth Jane Howard


Se siete sognatori idealisti romantici, se in un libro cercate
fughe e onirici non luoghi, questo non fa per voi, o forse, 
è proprio quel che più vi serve. 
Divaghiamo brevemente; spendendo parole d'elogio per lo stile 
di scrittura, ma assolto tale dovere, torniamo alle emozioni di cui 
sono intrise le pagine di questo libro. 
Qui si racconta di quanto si possa soffrire a causa altrui ma anche nostra. 
Questo non è dolore epico, nessun Odisseo che agogna il suo ritorno a casa, 
questa è la mestizia quoditiana d'esser dentro una vita infelice condivisa con 
chi dovremmo tenere lontano e della cui lontananza emotiva ci doliamo.
Fili invisibili ci legano al nostro innocente carnefice al contempo nostra
vittima . 
Da qui si parte per poi volgere un lungo sguardo a ritroso nel tempo, 
verso il punto di partenza e spiegazione (e assoluzione?)
di ciò che si è diventati. 
Mai in questo viaggio si ha un momento di tenera pace, di condivisione 
dell'altrui destino, la solitudine di quella vita non prevede che le nostre 
anime possano entrarvi e farne parte. 
Una scelta è stata fatta, non c'è posto per nessuno, nessuno si vuole e 
nessuno si attira. 
Se non alla fine, che poi è l'inizio, qui dove c'è l'innocenza pura, 
trova spazio la nostra solidarietà, i cuori palpitano tifosi, pur 
conoscendo l'amaro che ne seguirà.
Si prova una vivida rabbia nel vedere che la verità non viene urlata
e difesa, osserviamo, spettatori muti, come il dolore, figlio della 
delusione, fa accettare mestamente l'ingiusto, una ritirata silenziosa
il triste epilogo. 
Qui si chiude il cerchio, vediamo come il dolore, la delusione 
e la solitudine, i peggiori consiglieri della nostra vita, ci facciano 
fare sempre la scelta peggiore. 


un lettore