lunedì 11 maggio 2015

libro di APRILE - Vergine giurata - Elvira Dones

Brutta razza, la razza umana.
Questo vien da pensare alla fine del primo capitolo.

Siamo stati solo noi, il modello vincente dei agricoltori-allevatori o anche i ns fratelli cacciatori-raccoglitori, hanno creato una serie di: leggi, regole, convenzioni, obblighi, per mantenere un ordine sociale e con esso pace e prosperità per tutti (?!?).

Anche se l'assurdo parrebbe più figlio di una cleptocrazia, pensato e scritto per convincere i criptoschiavi a restare inconsapevolmente e felicemente tali.
A questo esercizio d'ingiustizia, pure società apparentemente orizzontali non si sottraggono, in questo Caino e Abele vanno a braccetto da bravi fratelli.
Per tener buoni gli sfruttati, dagli qualcuno da sfruttare, chi meglio delle donne?

Già...  ma loro? Non è necessario, la ragione della forza vince sempre sulla forza della ragione (nel presente - i riconoscimenti postumi interessano il giusto).

Ed ecco servita l'iniquità, per i secoli dei secoli.

A noi, illuminati cittadini occidentali, metropolitani e moderni, tali convenzioni appaiono barbariche usanze, nulla a che vedere con lo scioglimento del sangue di un santo per vaticinare il futuro, ad esempio.

Faccio un piccolo passo indietro, siamo nelle prime pagine, qui l'incomprensione la fa da padrona, quello che si scopre essere il protagonista, parla di se al femminile, mentre le persone intorno a lui vi si relazionano come se fosse un uomo.
Leggo e rileggo per cercare dove sbaglio, mi convinco d'essere l'anello mancante... mi cercavate?

Fortunatamente, l'autrice spiega l'arcano entro il primo capitolo e tutto appare chiaro.
Lo sgomento resta, solo si tramuta in altro.

Come dite? se tutto è spiegato nel primo capitolo, cosa ci sta a fare il resto del libro?

Beh... quello è surf sulle onde delle emozioni.
Le vs lacrime gli schizzi del "tube" che si frange.

Accettate un consiglio, cavalcate l'onda.

Voto: 9

Un lettore

Nessun commento:

Posta un commento