Almeno così venne classificato quando uscì, nell'ormai (quasi) lontano 1973, questo romanzo.
A leggerlo oggi si fa fatica a considerarlo tale, se si volesse lasciargli l'etichetta che si guadagnò all'esordio, allora avrebbe più l'aspetto di un "come eravamo".
Se lo si leggesse senza conoscerne il passato e la fama (parecchia - praticamente un classico) che si porta dietro, ci troviamo immersi nei pensieri della protagonista.
Quali?
Ricerca della felicità.
Ricerca dell'amore.
Ricerca del se.
Dubbi che più o meno attanagliano tutti gli esseri umani, qualcuno ogni tanto sente il desiderio di scriverne, sempre il magico potere taumaturgico della parola.
Per fortuna si direbbe.
Sapere che i ns dubbi esistenziali più interiori non sono una esclusività prodotta da una mente che con eccessiva severità tendiamo a classificare come inadatta o immatura assolvendola finalmente da una precoce quanto errata autodiagnosi ci conforta non poco.
Voto: 6,5
Un lettore
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