martedì 14 marzo 2017

Libro di FEBBRAIO - L'estate del cane bambino - Mario Pistacchio e Laura Toffanello

Buongiorno blogger, finalmente si esce dall'inverno, belle giornate ci aspettano, la primavera è sempre foriera di enormi aspettative e promesse, pazienza se poi mai mantenute, l'importante è aver desideri da inseguire, la vita in realtà finisce con l'assenza di questi, non esalando un ultimo stanco anelito.
Bene, finite le mie "two cents" di saggezza, perché definirle perle non renderebbe giustizia a nessun ostrica dei ns e altrui mari, passiamo al breve commento del libro del mese.

Il primo complimento va al come siano riusciti a rendere credibili i pensieri dei bambini.
Personalmente sarei in notevole difficoltà nel cercare di ragionare come un fanciullo, descrivere la visione del mondo che si aveva a quell'età. Strati di esperienze hanno sepolto, se non cancellato, tale prospettiva.
Il secondo alla descrizione del luogo ed epoca, del tempo in cui un bambino non contava nulla, non era ancora diventato il centro del mondo, come lo è oggi, almeno nel lato fortunato del mondo.
Il terzo all'atmosfera generale del racconto, il tutto ben descritto, un paio di eventi tragici, quasi strazianti. Se scopo di un racconto è emozionare, qui l'hanno fatto.

Domanda che pone è: può un singolo evento, per quanto traumatico, influenzare tutta la vita di una o più persone?
Qui accade. Si ritroveranno adulti e invecchiati a far pace fra loro e con il loro passato.
Qui vediamo solo l'estate tragica vissuta da fanciulli, e il loro ritrovarsi in vecchiaia.
Quel che c'è nel mezzo, che poi sarebbe tutta la loro vita da adulti, non c'è.
Si intuisce gli abbia accompagnati, nel loro viaggio e nelle loro scelte, muta musa.


voto 7
Un lettore

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