Buongiorno blogger, eccomi qui con colpevole ritardo, figlio della mia indomita pigrizia e non delle solite cavallette o tight in tintoria.
Il post del mese scorso è stato scritto con le elezioni americane sullo sfondo, questo a pochi giorni dal referendum costituzionale. Viviamo epoca di grandi cambiamenti, e questi sono sempre in meglio per gli ottimisti e in peggio per i pessimisti. Solo ai veggenti è dato sapere cosa avverrà, ma difficilmente se ne trovano o si pronunciano. Restiamo con le ns convinzioni su quel che sarà domani, pur essendo cresciuti sapendo che: "...di doman non v'è certezza, chi vuol esser lieto sia...", increduli diamo dello stupido a chi non vede il ns stesso evidente futuro. Mah... qualcosa non torna.
Torniamo invece alla natura di questo ns personalissimo e piccolissimo spazio nella blogosfera e parliamo un po' del libro del mese.
Si può riassumere in due parole: ansia & dolore.
Tutto qui direte voi, mica posso cavarmela in questo modo, dai su, uno sforzo, dicci qualcosa in più.
Trama: normale famiglia dei nostri tempi... padre, madre, figlio.
Luogo: piccolo paesino di provincia.
Eventi: padre perde il lavoro e con esso il senno. Non tutto, quel tanto che basta da renderlo inquietante, soprattutto pensando al figlio adolescente che deve viverci ogni giorno insieme e convivere con questo stato mentale instabile.
"E la madre?" direte voi (pazienza, fra qualche riga la troviamo).
E' del figlio la voce narrante e l'inquietudine trasuda nel racconto come sangue dalle pareti dell'Overlook hotel.
Le due parole scelte per riassumere il romanzo non sono gli unici temi, troviamo anche:
la solitudine (di due tipi: adolescenziale e quella nei problemi)
l'amore vietato e impossibile (un estremista potrebbe definire pedofilia tutto ciò. Non vi dico fra chi, non state leggendo Chi).
l'amicizia (e la sua importanza nel creare una parte delle fondamenta della ns persona)
la pazzia (ma questo l'ho già detto... i pazzi sono ossessivi e ripetitivi)
L'innocenza disconosciuta dei figli per le colpe dei padri.
La madre... è un enorme punto interrogativo, non sono riuscito a capire se fosse molto debole o molto forte. Proprio vero, se non si fa lo stesso cammino nei mocassini altrui non si può proprio giudicarne il viaggio.
Voto 8
un lettore
p.s.: buone feste :-)
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