Buona primavera cari blogger, che la stagione più bella vi sia lieta, l'inizio da questa parti è sul brutto andante, bando ai piagnistei e veniamo alla ns lettura.
Per chi conosce e ama Sheldon Cooper, ritroverà (forse) con piacere un suo simile fra le pagine.
Per chi conosce e non ama Sheldon (sei una brutta persona e non ti voglio conoscere), proverà (forse) lo stesso fastidio nel ritrovarlo fra queste pagine.
Per chi lo non conosce (ma come state messi, va bene che la vita é dura e tutto si può giustificare, ma qui si esagera), questo racconto avrà sicuramente un sapore diverso rispetto alle altre due categorie.
I più arguti avranno sicuramente intuito fra i laconici indizi iniziali a quale categoria appartengo e la domanda successiva sarà: allora?
Mi spiace, ma non ci siamo, Sheldon è Sheldon, il voler proporre un personaggio protagonista che sia nulla più di una stentata imitazione del ns eroe è a dir poco oltraggioso, nonché fastidioso.
Ipotizziamo per assurdo, solo per un attimo, che l'autore non abbia scopiazzato lo Sheldon-topos, anzi che sia a lui completamente sconosciuto (già che stiamo ipotizzando, magari è vissuto sull'ISS negli ultimi anni), anche in questo caso il giudizio non cambia.
Pur apprezzandone l'immensa umanità, innocenza, candore, integrità, la sua conversione è troppo repentina, ingiustificabile. E non venitemi a dire che l'amore è l'arma più potente che il genere umano abbia a sua disposizione, che tutto può e nulla lo ferma.
Stiamo parlando di uno Sheldontipo, la sua anima fragile è stata protetta dal mondo esterno con la muraglia cinese costruita delle sue abitudini. Ogni suo impegno, ogni sua azione, ogni sua scelta è un mattone a difesa della sua inadatta anima a questo mondo di regole a lui sconosciute.
Qui si ipotizza un amore tempesta, tornado, ciclone, distruttore della fortezza. Lo stupido con l'ombrello (ultimo tentativo di protezione) a contemplare il panorama distrutto e a chiedersi se il castello avesse mai avuto un senso e soprattutto cosa fare.
Va bene la finzione narrativa, ma qui si sfiora la fantascienza.
Va bene lo ammetto, ho comunque tarato il giudizio sulla Sheldonscala. Non è stato onesto in fondo.
Buona lettura.
Voto 5
un lettore
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